La Tano del Grich

In lingua occitana “la tano di Grich” significa la tana dei grilli e la locanda prende il nome da una curiosa leggenda popolare.
La locanda e posto tappa  è situata in Alta Val Maira, nella frazione San Michele di Prazzo, la valle più incontaminata di tutte le valli della provincia di Cuneo, ricca di meravigliosi paesaggi e di una natura incontaminata.
Gestita da Roberta ed Enrica, con l’aiuto della loro famiglia, è luogo ideale per dormire in alta Valle Maira. Nell’ambiente caldo e accogliente di un vecchio Palazzo Comunale del’ 800, offre la possibilità di conciliare in un’atmosfera di relax una vacanza di escursioni in montagna.
Ideale per intraprendere gite, a piedi, in MTB, con gli sci o le racchette da neve, o una semplice passeggiata in compagnia di un piccolo asinello, direttamente dalla porta di casa.

Ad Ottocentro metri dal ristorante in una piccola casa ristrutturata si trovano 3 camere con bagno interno e un camerone con 10 posti letto adibito a Posto tappa per gruppi o coloro che percorrono i percorsi occitani. Nella struttura si trova anche un piccolo angolo cottura e sala relax. Solitamente la colazione viene servita nel ristorante, ma la cucina del Posto tappa può essere utilizzata per chi ha bambini piccoli o per gustare un the o un caffè al ritorno da una gita. Parcheggio privato e possibilità di sistemare sci o attrezzatura sportiva in un garage chiuso.

LA STORIA DI GRICH…
Un’antica leggenda di paese narra che gli abitanti di san Michele venissero chiamati i Grich. All’interno della locanda troverete delle vecchie “chiuse dell’acqua” sulle quali viene raffigurata parte di questa curiosa Storia di Grichtoria.
Centinaia di anni fa, quando la valle era sotto il potere di Ludovico secondo marchese di Saluzzo,  a San Michele di Prazzo cominciò a scarseggiare il sale.
Il sale a quei tempi era così importante che si attraversava la montagna per andare a prenderlo fino al mare e se per caso, come capitò nell’anno imprecisato della nostra storia, il sale scarseggiava, la gente sragionava come durante una carestia. Non si sa come si comportarono gli altri valligiani, ma quelli di San Michele decisero, dopo averci molto pensato, che il poco sale rimasto doveva essere seminato. Lo seminarono infatti in un fazzoletto di campo e aspettarono tre settimane, poi andarono tutti insieme per la raccolta.  nel vedere quel campo pieno soltanto di grilli. Rimasero lì a guardare come tante statue di sale, senza saper cosa fare.
Si svegliò per primo il sindaco che autorevolmente dichiarò: “I grilli hanno tolto il sale dal campo, noi dal campo toglieremo i grilli”” e ordinarono che ogni san michelese si armasse di bastone e cominciasse a menare colpi ovunque un grillo si posasse. San Michele si trovarono giusta la decisione e quando uno di loro vide un grillo proprio sulla testa del sindaco, non ci pensò neppure un momento: con una randellata precisa abbatté il grillo con tutto quello che ci stava sotto. E fu fine di quella strana guerra. Da quel giorno gli abitanti di San Michele vennero chiamati i Grich (I grilli).

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