V194 – Valle Maira – Tra natura e cultura

V194

Tra natura e cultura
22-24 agosto 2021 e 24 -26 settembre 2021

Pixabay

Giorni

3

Periodo

agosto-settembre

Località

Attività

icon-trekking
Escursione

Programma

1 Giorno il giro delle Chiese di Stroppo
Tre giorni per approfondire i temi storici e culturali più forti della Valle Maira seguendo sentieri, mulattiere ed itinerari insoliti.
Conoscerete la storia medievale nascosta tra gli angoli delle case o nelle chiese quattrocentesche, il Vallo Alpino del Littorio e la sua linea difensiva in Valle Maira, la scoperta di antichi mestieri ormai scomparsi. Arrivo in valle in autonomia ed incontro con Fulvia Girardi, guida escursionistica.
Per darvi un piccolo assaggio lungo il percorso avremo modo di vistare: – il Lazzaretto di Caudano, emblematica struttura della seconda metà del 1400 che ci proietta in una Valle Maira medievale nobile, con una delle facciate a vela meglio conservate in valle, portali megalitici e rilievi scultorei di pregio; – la Chiesa di San Peyre ricco patrimonio artistico e architettonico con opere ispirate ai Vangeli Apocrifi; – la scoperta delle piccole borgate alpine con le tipiche strutture in pietra e legno. Tutto questo senza perdere mai lo sguardo agli ampi panorami che si presentano a noi senza timore
(visita alla Chiesa di San Peyre ed i suoi affreschi: gratuita)
Sistemazione in struttura
Cena e pernottamento

Info tecniche:
Punto più alto: Quota 1640 m
Durata dell’escursione 5 ore a titolo indicativo

Giorno 2 – Giro del Monte Bellino (2937 m)
Dopo colazione incontro con Fulvia e partenza per il giro ad anello nell’alta Valle Maira, al cospetto di alcuni dei 3000 della valle, persi tra marmotte, fiori alpini e grandi rapaci che ci sorveglieranno. Lungo l’itinerario potremo scoprire una parte della storia del Vallo Alpino del Littorio, antica linea difensiva voluta da Mussolini nel Secondo Conflitto Mondiale. Potremo visitare alcune delle costruzioni che hanno resistito al passare del tempo e che ci comunicheranno silenziosamente questa triste parentesi storica. Finiremo la nostra escursione con un passaggio molto suggestivo vicino alla Rocca Provenzale, montagna simbolo della nostra valle.
Rientro in struttura, tempo per il relax.
Cena e pernottamento

Info tecniche:
Dislivello: 1.100 mt
Durate dell’escursione : 6 ore a titolo indicativo

Giorno 3 – Laghi Roburent (2428 m)
Incontro con Fulvia dopo colazione e partenza per i Laghi di Roburent che condividono i confini con la Valle Stura, ci permetteranno di scoprire un’altra linea difensiva costruita da Mussolini. Lungo il bellissimo scenario naturale che attraverseremo potremo visitare la Caserma dell’Escalon che custodisce al proprio interno affreschi e motti di stampo fascista e conoscere le strat attacco e difesa che Mussolini pensava di adottare sull’arco alpino. Dopo esserci rilassati vicino alle incantevoli acque dei laghi, scenderemo a Chialvetta. Qui sarà possibile, per chi lo desidera, visitare il Museo Etnografico “La Misoun d’en bot” (in occitano “La casa di una volta”). Museo che raccoglie la bellezza di 1500 pezzi diversi del vivere quotidiano passato o di vecchi mestieri della Valle Maira. Attrezzi ormai sconosciuti, soppiantati dalle attuali tecnologie, ma che raccontano quanto la vita in valle fremesse grazie alle attività più disparate.
(Costo della visita al Museo Etnografico “La Misoun d’en bot”: 3 € )
Fine servizi

Info Tecniche:
Dislivello: 1.100 mt
Tempo durata escursione: 6 ore indicative

Sistemazione e Prezzi

La Locanda di Chialvetta

Rifugio Campo Base

  • Prenotazione

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La Locanda di Chialvetta

La Locanda di Chialvetta

La Locanda di Chialvetta è situata in una antica costruzione pregevolmente ristrutturata rispettando il contesto della borgata. Chialvetta di Acceglio è una delle 24 perle turistiche della provincia di Cuneo: case costruite in pietra, lose e legno secolare con i tipici dipinti murali dei pittori erranti.

La struttura è composta da 7 camere (tra doppie, triple e quadruple); una di queste è un monolocale soppalcato comodo per 4 persone (è possibile aggiungere un quinto letto).
Il monolocale (dotato di cucina, frigorifero e forno) è affittabile a settimana, contattaci per un preventivo gratuito.
Gli animali domestici sono ammessi (10 euro a soggiorno).

La Locanda di Chialvetta oltre ad essere Hotel è anche Ristorante e Bar in cui si possono degustare piatti tipici preparati dal nostro cuoco.

Le Marmotte Hotel

Le Marmotte Hotel 3* stelle

LE MARMOTTE è un piccolo hotel di Acceglio, alta Valle Maira, un nido caldo e accogliente dove sentirsi a casa.
Alessandro e Annalisa sono pronti a farvi  conoscere la Valle che hanno vissuto sin da ragazzi.
Prima come meta della vacanza estiva, poi come casa dove far crescere la famiglia!
Il loro unico desiderio è che vi sentiate a casa.
Il cuore pulsante dell’hotel è la cucina di Alessandro
Ogni sera gli ospiti sono accompagnati in un  viaggio alla scoperta dei profumi e dei sapori della tradizione piemontese.
Un menù diverso ogni giorno partendo dai prodotti dell’orto di Nonno Tino e dei nostri fornitori locali, rigorosamente al ritmo delle stagioni.
La nostra posizione è il punto di partenza ideale per tutte le principali escursioni estive e invernali.
Siamo a meno di 1 km dal centro di Acceglio, raggiungibile anche a piedi lungo il viale alberato. 


Rifugio Campo Base

Rifugio Campo Base Chiappera

l Rifugio Campo Base, di fronte alle pareti del gruppo Castello-Provenzale e a pochi passi dalle Cascate di Stroppia, è il luogo ideale per escursioni e trekking, per l’arrampicata, la mountain bike, lo scialpinismo, le escursioni con le racchette da neve e lo sci di fondo sulle piste ad accesso gratuito attorno al villaggio di Chiappera. O, semplicemente, per un soggiorno di relax nella natura incontaminata della Valle Maira.

Il Rifugio. Posto tappa dei Percorsi Occitani, GTA, Via Alpina, Tour dello Chambeyron, offre sistemazioni in camere doppie con bagno privato o camerate da 4, 6 o 8 posti. 
Raggiungibile in auto.

La Cucina. Fresca e tradizionale, propone le ricette del nostro territorio, le sue specialità come le carni, i formaggi, le farine, i salumi ed i pesci, e privilegia i prodotti di stagione, accompagnati da vini e birre del Piemonte.

I nostri servizi. Scalate o escursioni a piedi e in bicicletta con guide qualificate. Noleggio sci di fondo, racchette da neve e mountain bikes. Campo Base School Experience: attività per le scuole e gite scolastiche a contatto con la natura.

V193 – Valle Maira – Sulle Alte Cime

V193

Sulle Alte Cime
25-31 luglio 2021 e 08-14 agosto 2021

Pixabay

Giorni

7

Periodo

luglio-agosto

Località

Attività

icon-trekking
Escursione

Programma

Una settimana molto impegnativa tra le cime più belle ed iconiche della Valle Maira
per assaporare il suo lato più severo, ma allo stesso tempo più naturale e suggestiva!

1 Giorno Sentiero Piergiorgio Frassati (2.539 mt)
Arrivo in Valle Maira in autonomia ed incontro con la guida escursionistica Fulvia Girardi.
Partenza per uno dei giri ad anello più belli che la Valle Maira ci possa offrire. Un
percorso unico sotto molteplici aspetti: dal punto di vista panoramico per la vista dei laghi e degli
spazi immensi che li circondano; dal punto di vista storico-culturale perché fu parte del Vallone Alp Dal punto di vista naturalistico perché qui si possono trovare innumerevoli specie botaniche anche rare e, a seconda della stagione, l’incontro con la fauna selvatica come marmotte, camosci, ermellini, stambecchi o grifoni non è una rarità.
(pranzo al sacco)
Rientro e sistemazione in struttura.
A scelta: Rifuglio Campo Base o Albergo diffuso La Scuola di Chiappera.
Cena e pernottamento.

Info tecniche:
Dislivello: 900 mt
Durata escursione: 6 ore a titolo indicativo

Giorno 2 – Monte Ciaslaras (3002 m)
Dopo colazione incontro con Fulvia.
Bellissimo giro ad anello che percorre ambienti molto diversi: si passa dalle immense
praterie ricche di specie botaniche, all’ambiente minerale e severo del Colle e del Monte
Ciaslaras. Questo monte fa parte dei 3000 m della Valle Maira, è estremamente aperto e molto
panoramico, da qui si vede anche la vicina Valle dell’Ubaye, in Francia. Questa cima, poco
conosciuta, è normalmente poco frequentata.
Questa escursione è particolarmente impegnativa perché oltre ad avere un dislivello importante,
presenta tratti ripidi e nel ghiaione.
(pranzo al sacco)
Cena e pernottamento

Info tecniche:
Dislivello: 1.100 mt
Durata escursione a titolo indicativo 7 ore

 

Giorno 3 – Giro dei Sette Passi
Incontro con Fulvia e partenza per questo Anello che tocca i colli più suggestivi della Valle Maira, in un continuo cambio di scenario che non farà altro che incantare ad ogni passo.
Si percorreranno i sentieri della parte più alta della Valle Maira, al confine con la Valle Stura, tra
laghi alpini, tratti impegnativi ed un po’ impervi, panorami infiniti e la bellezza unica che solo la
montagna selvaggia sa regalare.
(pranzo al sacco)
Rientro in struttura cena  e pernottamento

Info tecniche:
Dislivello: 1.430 mt
Durata dell’escursione: 7 ore tempo indicativo

 

Giorno 4 – Monte Pelvo (3064 m)
Dopo colazione, partenza con Fulvia per questo picco, a cavallo tra Valle Maira e Valle Varaita, regala un’eccezionale.
Panorama a 360° dalle Alpi Marittime alle Alpi Cozie e, nelle giornate più terse, su alcuni
importantissimi picchi delle Alpi Graie. Lungo tutto il percorso il Re di Pietra il Monviso ci
sembrerà particolarmente vicino.
Alla fine di questo incantevole itinerario potremmo regalarci una pausa per visitare Elva, fiore
all’occhiello della Valle Maira. Nel capoluogo si erge la chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta
che cela al suo interno un vero gioiello: il ciclo di affreschi di Hans Klemer, pittore itinerante
fiammingo, in attività alla fine del 1400 e che regalò alla nostra valle una piccola Cappella Sistina.
(pranzo al sacco)
Rientro in struttura cena e pernottamento.

Info tecniche
Dislivello 1.200 mt
Durata escursione: 6 ore a titolo indicativo

Giorno 5 – Tête de la Fremo (3142 m)
Questa montagna ci omaggia di una vista superlativa su tutto il gruppo dello
Chambeyron ed è il più estremo della Valle Maira, subito a ridosso della Valle dell’Ubaye, in
Francia. Una montagna che si specchia in due maestosi laghi: il Lago dei Nove Colori ed il Lago
del Vallonasso, spesso circondata da grifoni che non nascondono la loro presenza. Il percorso di
salita e discesa toccherà alcuni brevi tratti tecnici ed esposti, ma il panorama che ci circonderà
ricompenserà la nostra fatica.
(pranzo al sacco)
Rientro in struttura cena e pernottamento.

Info tecniche
Dislivello: 1.500 mt
Durata l’escursione: 8 ore a titolo indicativo

Giorno 6 – Tour di Rocca La Meja (2.536 mt)
Dopo colazione incontro con Fulvia e partenza per il percorso su sentiero senza particolari difficoltà che ci lascerà tutto il tempo per ammirare quanto ci circonda. Rocca La Meja si erge fiera nel pianoro della Gardetta, ritenuto Patrimonio Geologico Italiano per via del ritrovamento delle impronte di dinosauro su quello che resta di una spiaggia fossile di 245 milioni di anni fa.
Anche su questo itinerario immancabili saranno gli incontri con la fauna selvatica, una quantità
infinita di fiori e panorami a perdifiato.
Ritorno in struttura, cena e pernottamento.

Info tecniche:
Dislivello: 1.200 mt
Durata dell’escursione: 6 ore a titolo indicativo

Giorno 7 – Monte Midia (2341 m)
Chiudiamo in bellezza la nostra avventura con questa semplice escursione che dalla
cima ci farà ammirare tutta l’alta Valle Maira e molti degli imponenti picchi toccati durante la
settimana. Questa montagna, attraversata da un magnifico bosco di larici, è l’habitat di molte
specie diverse di orchidee, rari Gigli Martagone ed un ambiente perfetto anche per molti specie
fungine. (pranzo al sacco)
Finita la passeggiata in questo posto incantato potremo salutarci e dirci “Arrivederci ed alla
prossima!”
Termine dell’escursione previsto per le ore 14:00
Fine servizi

Info tecniche:
Dislivello: 750 mt
Durata dell’escursione: 4 ore a titolo indicativo

 

Sistemazione e Prezzi

La Scuola di Chiappera

Rifugio Campo Base

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Lou Pitavin

Sistemazione e Prezzi

Lou Pitavin

Benvenuti! Benvenuti in un luogo pieno di magia immerso in una natura che conquista.
Benvenuti in un luogo in cui è semplice sentirsi lontani dalla vita quotidiana, in cui ritrovare se stessi in cui tornare a respirare.
Benvenuti a Lou Pitavin. Siete a 1.300 metri di altitudine, in Val Maira, una delle più affascinanti e nascoste valli italiane. 

La Cucina de Lou Pitavin è un viaggio continuo alla ri-scoperta delle meraviglie di una gastronomia dalle radici antiche tramandata dalle mamme e dalle nonne che diventa incontro con la cucina contemporanea.
Legno e pietra, tradizione e modernità: abbiamo pensato e realizzato Lou Pitavin perché potesse accoglierVi in un’atmosfera intima e familiare; abbiamo curato ogni dettaglio delle nostre camere in modo che tutto fosse rilassante, avvolgente e rassicurante. Le Camere di Lou Pitavin offrono diverse opzioni di pernottamento: doppia, tripla o quadrupla o stanze-rifugio per ospitare in modo confortevole e divertente anche le compagnie più numerose.
Tutte le nostre camere vi accoglieranno con rivestimenti in pino cembro che ha un effetto rilassante e grazie al suo gradevole profumo migliora la qualità del sonno, trasformando ogni vostro soggiorno in un’esperienza rigenerante per il corpo e per la mente.

Repaus
Al comfort del cirmolo con il quale sono rivestite tutte le camere abbiamo aggiunto un design essenziale ed elegante, ambienti ampi e luminosi e una dotazione di servizi completa e di qualità per rendere il vostro soggiorno più piacevole. La splendida vista che si gode dai balconi rende il tutto davvero unico e speciale. L’atmosfera avvolgente unita al comfort di camere in grado di regalare una sensazione di libertà e al contempo un profondo senso di agio, vi faranno sentire come a casa. Uno stile essenziale, ma del tutto pregiato: luce, profumo e calore, tutto rigorosamente naturale.

Ensemo
Sono le nostre camere in “stile rifugio” le abbiamo pensate e allestite per dare alla tua vacanza tutto il comfort, la comodità e la funzionalità di cui puoi avere bisogno. Nelle 2 camere trovate: 6 posti letto ciascuno, 1 bagno per ogni camera, piumini e cuscini.
Nota: è obbligatorio l’uso di sacco lenzuolo o sacco a pelo
Tutte le camere sono per non fumatori.



 

V192 – La Foresta Nera in bici

V192

La Foresta Nera in bici 22-29 agosto 2021

Giorni

8

Periodo

Agosto

Attività

icon-cycling
Cicloturismo

Programma

1 Giorno Cuneo – St. Louis
Ore 7.00 partenza in pullman da Cuneo. Nel pomeriggio sosta a BERNA e visita della città. Arrivo a Saint Louis – Blotzheim, poco oltre Basilea, cena e pernottamento
Sistemazione
Mercure Aèroporte 3* stelle

2 Giorno 1 – SAINT LOUIS – FREIBURG
La Foresta Nera (in tedesco: Schwarzwald) è un’area montuosa situata nella parte sud-occidentale della Germania, nel Land del Baden-Württemberg, verso il confine con Francia e Svizzera. Si estende in direzione nord per circa 160 km, nell’estremo sud raggiunge una larghezza di 60 km mentre a nord è larga solo 30 km. La tappa inizia in territorio francese, nella regione dell’Alsazia, e segue nella prima parte il tracciato della ciclabile del Reno che si snoda a fianco del canal de Huningue e attraversa la zona paludosa della Riserva Naturale della Piccola Camargue. Per qualche km la pista è sterrata, poi diventa stabilmente asfaltata. A Niffer (km 16) si supera il punto in cui confluiscono il canale du Rhone au Rhin e il Grand canal d’Alsace, si continua attraversando piccoli borghi e soffermandosi nel centro di Ottmarsheim (km 26). All’altezza di Bantzenheim si svolta sulla destra e si attraversano il Grand Canal d’Alsace e il Reno (km 33) entrando in Germania a Neuenburg. Si prosegue seguendo le indicazioni dell’anello della ciclabile che circonda la Foresta nera meridionale (SudSchwarzwald Radweg) raggiungendo Heitersheim (km 48), Bad Krozingen (km 56), con deviazione verso il centro di questa cittadina termale per la sosta pranzo, e altri borghi minori fino ad arrivare a Freiburg (km 73). La parte tedesca della tappa si svolge nella regione della Brisgovia, tra la pianura renana e le colline del Markgräflerland che si trovano alla base dei rilievi più alti della Foresta Nera. Solo negli ultimi 25 km si incontrano saliscendi di moderato dislivello.
Sistemazione
Novotel Konrad 4* stelle

Note tecniche:
Km 73
D+ 338
D- 328
MIN 208 MAX 274
OPENRUNNER 12282041

3 – FREIBURG – KANDEL – FREIBURG
Questa tappa prevede un percorso ad anello che si sviluppa a nord-est della città di Freiburg, che si lascia pedalando a est fino ad incontrare la strada verso Stegen (km 10) da dove inizia la salita in direzione di St. Peter (km 18) e il passo Kandel (km 28) situato in posizione panoramica a 1.241 metri di quota. Si scende poi sull’altro versante verso Waldkirch (km 40) e Denzlingen prima di rientrare a Freiburg (km 60). Il percorso ridotto (in verde nella cartina) evita la salita del Kandel e chiude l’anello da St. Peter verso Denzlingen e Freiburg. Per il pranzo si può optare tra portarsi rifornimenti per un picnic sulla vetta o scendere per mangiare a Waldkirch.
In appendice si trova il profilo dettagliato della salita verso Kandel dal lato sud.
FREIBURG IM BREISGAU
Città di 231.000 abitanti, la quarta in ordine di grandezza del Baden-Württemberg dopo Stoccarda.
La città è attraversata dal fiume Dreisam, che nasce nella Foresta Nera e confluisce nel fiume Elz, che a sua volta confluisce nel Reno. La zona di Friburgo è la più calda e la più soleggiata della Germania. Di questo sono testimoni il famoso vino del Kaiserstuhl e le particolari flora e fauna, comprendenti specie solitamente presenti solo in paesi più caldi.Il monumento più notevole è la cattedrale costruita tra la fine del XII secolo e il 1513.Nella piazza della cattedrale si trova l’Historisches Kaufhaus (“mercato storico”), costruito nel 1532, sede di attività commerciali e della dogana. Delle antiche mura che circondavano la città rimangono due porte: la Schwabentor (porta degli Svevi), risalente al Duecento, che si apriva su una delle vie commerciali più importanti per la città e la Martinstor, risalente alla stessa epoca.
Sistemazione 
Novotel
Konrad 4*stelle

Note Tecniche
Km 60
D+ 1.098
D- 1.099
MIN 228 MAX 1.198
Percorso ridotto:
Km 42 D+ 532 D- 532 MIN 233 MAX 741
OPENRUNNER 12282035 e 12282062

4 Giorno- FREIBURG – TITISEE – DONAUESCHINGEN
Seguendo il percorso ciclabile della Foresta Nera (SudSchwarzwald Radweg) si raggiunge Kirchzarten (km 10) e si prosegue nella valle Zastler. Nei pressi di Oberried inizia la salita verso Rinken. È un’ascesa decisamente impegnativa soprattutto nei 6 km finali dove si sale di 550 metri. L’ultimo tratto è sterrato ma percorribile anche con le bici da corsa (in appendice si trova il profilo dettagliato della salita verso Rinken). Raggiunta la quota massima di 1.202 metri (km 24), alle spalle del Feldberg, la montagna più alta della Foresta Nera, si inizia a scendere verso Hinterzarten (km 35) e il lago Titisee (km 39) dove ci si può fermare per la sosta pranzo.Si riprende la tappa affrontando una salita di circa 4 km sulla strada L172 (si può evitare scegliendo un itinerario secondario ciclabile intorno alla collina, che però allunga la tappa di circa 6 km) poi, su strade secondarie e ciclabili, si scende verso Donauschingen e si entra in città per arrivare al parco del castello dove si trova la fontana della sorgente del Danubio (km 71). Si percorrono ancora 5 km per raggiungere l’hotel a nord della città.
Sistemazione
Hotel Waldblick BSR 3* stelle

TITISEE Il lago Titisee si trova a 845 metri, è alimentato dalle acque di fusione delle nevi del Feldberg, la sua superficie misura 1,2 km², la profondità media è di 20 m e quella massima di 40 m. Ne fuoriesce il fiume Gutach, che più avanti si unisce all’Haslach formando il Wutach, affluente del Reno. In inverno la superficie del lago gela ed è in parte agibile per il pattinaggio, autorizzato quando lo spessore del ghiaccio arriva ad almeno 16 centimetri. Sulla sponda nordorientale è situato il centro turistico di Titisee, stazione sciistica specializzata nello sci nordico ed attrezzata anche con un trampolino.

DONAUESCHINGEN
Città di 22.000 abitanti. Nel giardino del castello barocco dei Furstenberg si trova una fontana del XIX secolo (Donauquelle) che viene considerata come sorgente del Danubio. In realtà l’inizio del Danubio si trova un km più a est, dove due corsi d’acqua minori (Brigach e Breg) si unisono per dar vita al grande fiume che raggiungerà il Mar Nero dopo aver percorso 2.858 km e attraversato 10 stati.

Note tecniche
Km 76
D+ 1.382
D- 961
MIN 271 MAX 1.202
OPENRUNNER 12282136

Percorso ridotto (si evita la salita del Rinkenpass, si raggiunge il lago Titisee in pullman e si inizia in bicicletta la seconda parte della tappa fino a Donaueschingen):
km 37 D+ 361 D- 523

5 Giorno- DONAUESCHINGEN – SCHAFFAUSEN – RADOLFZELL
Una tappa lunga con un profilo altimetrico piuttosto movimentato anche se non ci sono grandi difficoltà. Da Donaueschingen si scende inizialmente verso sud lungo la stretta valle Krottenbach. Dopo Achdorf (km 20) si entra nella valle del fiume Wutach e si passa vicino al tracciato della suggestiva omonima ferrovia (in giallo nella cartina sopra). A Stuhlingen (km 34) si entra in Svizzera e con modesti saliscendi si prosegue fino a raggiungere a Schaffausen (km 53) il sito della cascata sul fiume Reno. Qui o nella vicina città ci si può fermare per la sosta pranzo prima di proseguire sulla ciclabile che affianca il Reno sul lato tedesco. Al km 72 si lascia la ciclabile del Reno e si prosegue in direzione nord e poi verso est fino a raggiungere la meta di Radolfzell (km 90). C’è anche la possibilità di proseguire la ciclabile lungo il fiume e la sponda settentrionale del Lago, allungando il percorso di 11 km.
Sistemazione
 Hotel K 99 4* stelle

SCHAFFAUSEN
Città della Svizzera di 36.000 abitanti, capitale del cantone omonimo. Tra gli edifici di interesse troviamo il Munot, vecchia fortezza simbolo della città, la parte vecchia della città con palazzi di epoca rinascimentale, il Convento di Allerheiligen (Ognissanti), abbazia benedettina fondata nel XI secolo ed attiva fino al secolo XVI quando nella zona si affermò la riforma protestante. A poca distanza si trovano le famose cascate (Schaffausen Rheinfall), le più estese in Europa. Sono situate nella parte superiore del corso del fiume Reno, hanno un’ampiezza di 150 metri e un’altezza di 23 metri. Ci sono dei piccoli battelli che portano i visitatori vicino alla cascata. Tutto il territorio intorno verso i confini con al Germania è inserito nel grande Parco Naturale Regionale di Schaffausen.

 

RADOLFZELL con 31.000 abitanti è la terza città del distretto, dopo Costanza e Singen e si è sviluppata su un monastero fondato nell’826 da Radolf vescovo di Verona. Nel centro è la chiesa gotica di Nostra Signora, risalente al XV secolo e decorata in stile barocco nel Settecento.

Note Tecniche
Km 90
D+ 810 D- 1.100
MIN 368 MAX 787
OPENRUNNER 12284584

 

6 Giorno- RADOLFZELL – REICHENAU – KONSTANZ – RADOLFZELL
Questa tappa prevede un anello intorno alla penisola che si protende a nord nel lago di Costanza, in piano nei primi 50 km e con saliscendi nel finale. Dopo 19 km dalla partenza si arriva al ponte che collega l’isola di Reichenau, che si visita nelle sue parti più interessanti. Si riattraversa il ponte per raggiungere il centro storico di Costanza (km 36) dove ci si ferma per visitare la città e per pranzare. Si prosegue poi sull’altro alto della penisola, transitando davanti all’isola di Mainau (km 43), e quindi si lascia la costa proseguendo all’interno verso Dettingen (km 53) e Radolfzell (km 70).

KONSTANZ. Città universitaria di 84.000 abitanti situata sul fiume Reno, che scorre attraverso il Lago di Costanza, dividendo in due la città. A nord del fiume si trova la parte più grande, con aree residenziali e insediamenti industriali; mentre a sud del fiume si trova la Città Vecchia, che ospita i centri amministrativi e le aree commerciali.
Sistemazione
Hotel K 99 4* stelle

RADOLFZELL con 31.000 abitanti è la terza città del distretto, dopo Costanza e Singen e si è sviluppata su un monastero fondato nell’826 da Radolf vescovo di Verona. Nel centro è la chiesa gotica di Nostra Signora, risalente al XV secolo e decorata in stile barocco nel Settecento.

REICHENAU. L’isola è collegata alla terraferma per mezzo di un ponte-diga costruito nel 1838.
Oggi l’isola è famosa anche per le fattorie di ortaggi e per i vigneti e per la riserva naturale composta da una zona umida in cui sostano numerose specie di uccelli durante le loro migrazioni annuali.
MAINAU. L’isola è collegata alla sponda meridionale del lago tramite un ponte, è compresa nel territorio comunale della città di Costanza ed è una nota meta turistica, che attrae per i suoi giardini curati, la serra tropicale con moltissime specie di farfalle e il castello barocco.
Note Tecniche:
Km 70
D+ 603 D- 604
MIN 394 MAX 558
OPENRUNNER 12284762

7 Giorno – RADOLFZELL – LINDAU – BREGENZ
Nell’ultima tappa si segue la ciclabile del Lago di Costanza sulla riva tedesca, godendo dell’affascinante spettacolo del grande lago e transitando, con un percorso senza difficoltà, nei luoghi più interessanti come Uberlingen (km 25) Uhldingen (km 34) dove è possibile una sosta al museo all’aperto delle palafitte, Meesburg (km 38) Fiedrichshafen (km 55) e Lindau (km 81) che merita una sosta per un passeggiata nell’affasciante via al centro dell’isola. Si riprende poi a pedalare per gli ultimi km, entrando in Austria e terminando il viaggio a Bregenz (km 92).

BREGENZ
Città di 29.000 abitanti, capoluogo dello Stato austriaco del Vorarlberg, situata in una baia all’estremità meridionale del lago di Costanza, a breve distanza dalla Germania e dalla Svizzera. Sede di un rinomato festival musicale estivo, di un grande museo di arte moderna nella avveniristica Kunsthaus (KUB). Di rilievo anche il Vorarlberg Museum. La città alta (Oberstadt) si estende nella parte dell’antico castrum romano, una scalinata porta a Ehregutaplatz, piazzetta circondata da tipiche case a graticcio. Vicino si trovano la torre Martinsturm, resto delle mura medievali, e la Martinskapelle del 1362. Poco lontano dal porto parte la funivia che sale al Monte Pfänder, a quota 1046 m, nel punto panoramico più famoso dell’intera regione, che consente una vista amplissima sul Lago di Costanza, molto apprezzabile soprattutto nelle prime ore del mattino.
Sistemazione
Hotel Ibis 3* stelle

Note tecniche
Km 92
D+ 452
D- 454
MIN 394 MAX 454
OPENRUNNER 12285145

In mattinata visita a piedi di BREGENZ e della città alta oppure gita con la funivia al punto panoramico del Monte Pfänder (1046 m). Alle ore 12 si parte con il pullman per il rientro a Cuneo.

Sistemazione e Prezzi

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V191 – Valle Maira – Marmora e i suoi tesori

V155

Marmora e i suoi tesori
11-13 luglio 2021 19-21 luglio 2021 e 03-05 settembre 2021

Giorni

3

Periodo

luglio

Località

Attività

icon-trekking
Escursione

Programma

1 Giorno Valle Maira – Marmora

Arrivo in Valle in mattinata, in autonomia. Sistemazione in struttura.
Dopo pranzo, incontro con la guida escursionistica Fulvia Girardi, profonda conoscitrice della sua Valle natia.
Questo itinerario ci farà scoprire le bellissime borgate di Marmora tutte ristrutturate con cura ed attenzione, musei a cielo aperto, con dipinti quattrocenteschi sulle facciate delle case.
In particolare potremo visitare la chiesetta di San Sebastiano, piccolo gioiellino sconosciuto che conserva al suo interno mirabili affreschi tratti dai vangeli apocrifi. Inoltre andremo ad approfondire la storia di antichi mestieri itineranti come quello dei bastai e dei sellai.
Cena e pernottamento.

Info tecniche
Dislivello: 400 mt
Punto di Partenza: Marmora Borg. Vernetti (1230 m) Punto più alto: Marmora borg. Parrocchia (1546 m)
Durata dell’escursione: 3 ore indicative

Giorno 2 – Escursione alla scoperta delle erbe spontanee e merenda del montanaro Monte Buch (2112 m)
Il Monte Buch è senza ombra di dubbio uno dei punti più panoramici della Valle
Maira, da qui si potrà ammirare tutta la valle: dalla bassa valle con la pianura di Dronero all’alta
valle con gli imponenti picchi del Monte Oronaye, Monte Chersogno e Pelvo d’Elva,
mentre in lontananza si scorgerà il Re di Pietra il Monviso.
Lungo l’escursione, in questo itinerario ricchissimo di specie botaniche diverse, andremo a
scoprire quali piante sono possono essere commestibili, quali sono invece da evitare perché
tossiche, quali erano gli usi che i nostri nonni praticavano con molte di esse. Sarà una piccola
scoperta di quanto il mondo della natura ci possa regalare.
Alla fine della nostra giornata andremo a conoscere da vicino una piccola realtà agricola locale.
Infatti ci recheremo da Sergio Serra, agricoltore ed allevatore a capo dell’omonima azienda
agricola, residente stanziale della fraz. Superiore di Marmora per degustare un’ottima merenda montanara a base dei suoi prodotti caseari!
Lui e la sua famiglia sono una vera ed autentica testimonianza di una piccola realtà contadina di
alta montagna e quale occasione può essere migliore di questa per conoscere ed apprezzare i suoi prodotti bio?

Info Tecniche
Dislivello: 600 m
Durata dell’escursione: 4 h (a titolo indicativo)

 

Giorno 3 – Escursione con momento dedicato al rilassamento profondo
Lago Nero (2.653 mt)
Dopo colazione incontro con Fulvia e partenza per questa ultima giornata di Trekking.

Il Lago Nero ha la caratteristica di regalare bellissimi riflessi e di fare da cornice al rinomato Re delle Alpi Cozie: il Monviso Raggiungeremo il lago partendo dalle Grange Selvest (1661 m) e salendo il sentiero ci regalerà panorami da mozzare il fiato ed ampie vedute. Una volta arrivati al lago cercheremo un posto calmo e pacifico dove poter ritagliare un momento al rilassamento profondo: insieme presteremo attenzione alla nostra respirazione, come riuscire a distendere davvero il nostro corpo, ad allentare la tensione fisica e mentale, a distogliere il pensiero dalle frenesie della vita quotidiana. Dopo questo momento di distensione chiuderemo l’anello ritornando alle nostre auto. Fine servizi.

Info Tecniche:
Dislivello: 700 mt
Durata dell’escursione: 4,5 ore indicative

Sistemazione e Prezzi

Lou Pitavin 11-13 luglio e 19-21 luglio 2021

La Marnu Osteria La Croce Bianca 03-05 settembre 2021

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Hotel Monte Nebin

Sistemazione e Prezzi

Hotel Monte Nebin

Nel cuore della Val Varaita, immerso nel verde l′Hotel Monte Nebin
é una struttura adatta a vacanze estive ed invernali per qualunque tipo di clientela.

L′Hotel infatti ha una posizione strategica in quanto é vicino agli impianti di risalita e alla pista di pattinaggio fruibile nel periodo invernale e ottimo come base di partenza per escursioni estive, passeggiate a cavallo e percorsi naturalistici. Il ristorante del ..Nebin non ha bisogno di lunghe presentazioni, é da sempre Il Ristorante di Sampeyre e della Valle Varaita;il vitello tonnato – le raviole della valle – il cosciotto di agnello al forno – il minestrone della Signora Maria, sono solo alcune delle specialitá che hanno contribuito a far assegnare il riconoscimento di Quality Restaurant.
Albergatori da tre generazioni “coccolano” il cliente, offrendogli il calore famigliare e camere con ogni confort: arredamento in legno massiccio stile Val Varaita, servizi privati con doccia, tv, balcone.

 

Chalet Seggiovia

Sistemazione e Prezzi

Hotel Chalet La Seggiovia

L’albergo, con apertura stagionale (inverno ed estate), è dotato di 20 camere tutte con bagno privato e tv, dispone di ascensore e di camere per i diversamente abili ed è attrezzato di locale chiuso per il rimessaggio di biciclette e sci.
Vi attendiamo per un soggiorno in pieno relax, in un paesaggio contornato da prati verdi e montagne, culminanti col Monviso