Valle Pesio

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La Valle Pesio, nelle Alpi Liguri, si contraddistingue per la bellezza e l’estensione dei suoi boschi, nonché per la varietà di flora e fauna protetti dall’istituzione Parco Naturale del Marguareis.
Il Parco si sviluppa attorno al massiccio del Marguareis (2651 mt) la cui cima domina tutta la valle e comprende due valli: la Valle Pesio e una porzione dell’alta Valle Tanaro.
La sua particolare posizione lo ha reso noto per la varietà della flora, conserva infatti un quarto della flora esistente in tutta Italia, varia è ricca è anche la sua fauna, camosci, cervi, caprioli e da un po’ di tempo anche i lupi. Sia sul versante Tanaro che in Valle Pesio esiste un percorso naturalistico attrezzato per approfondire la conoscenza del grande patrimonio naturalistico di questi luoghi, una rete di rifugi di alta quota rende agevole completare l’anello attorno al Marguareis.
Il Parco ospita anche il sistema carsico più importante dell’arco alpino occidentale con i suoi 150 km di grotte esplorate che raggiungono i 1000 metri di profondità: il sistema delle Carsene e quello di Piaggiabella sono meta di scienziati e speleologi esperti. Inutile dire che la Valle rappresenta un luogo unico e di nicchia in cui praticare diversi sport outdoor e dove concedersi una vacanza rilassante a contatto con la natura.
La Valle ci regala anche il fascino della Certosa, immersa nel verde dei boschi, casa di spiritualità dei Missionari della Consolata.

 

Chiusa Pesio viene citata per la prima volta come possedimento dei consignori di Morozzo, ma ritrovamenti di urne cinerarie e ornamenti di bronzo sul Monte Cavanero testimoniano che la zona fosse già abitata in epoca preistorica.
La storia di questa zona è particolarmente segnata dalla presenza dei certosini. L’antico monastero fu fondato nel 1173 da San Brunone e si sviluppò plasmando il territorio attraverso la gestione dei boschi, la realizzazione di canali e costruendo numerose grange. Quando il governo Napoleonico soppresse la Certosa nel 1802 i suoi ingenti beni culturali ed artistici furono abbandonati.
Nel 1934, con i Padri Missionari della Consolata, il complesso della Certosa è tornato ad essere un importante centro di spiritualità, diventando al contempo uno dei principali luoghi d’interesse turistico

Come tutte le Valli del cuneese, anche la Valle Pesio offre, prima di tutto, un’ampia offerta per lo sport outdoor dall’escursionismo estivo adatto a tutta la famiglia, al nordic walking praticabile a bassa quota in diverse stagioni agli sport invernali.
La natura la fa da padrona ma non mancano interessanti attrazioni e paesi da visitare.
Senza dimenticare l’eccellenza enogastronomica che contraddistingue tutto il territorio.


GROTTE DI BOSSEA
Sicuramente punta di diamante sono le Grotte di Bossea, tra le più belle grotte turistiche di tutta Italia. Una tappa che consigliamo vivamente, ogni visita è condotta da guide speleologiche appassionate e formate, richiede un tempo medio di 90 – 100 minuti, si sviluppa su un percorso storico integrato coi nuovi itinerari, per una lunghezza complessiva di circa 3 km, fra andata e ritorno, ed un dislivello totale in ascensione di 116 metri. Indipendentemente dalla stagione esterna, restano inalterate le condizioni climatiche: atmosfera limpida e calma, temperatura ed umidità costanti, rispettivamente di 9°C e del 100%.

BOVES
Boves, cittadina di resistenza partigiana, qui si compì il massacro di civili innocenti per mano delle truppe naziste il 19 settembre 1943 e poi ancora tra il 31 dicembre e il 3 gennaio del 1944.
Oggi potrete fare una passeggiata nel suo centro storico e se avrete la fortuna di capitare da queste parti a fine agosto potrete allietare i vostri pomeriggi e le vostre serate sulle note musicali di “Vie del Jazz” festival altamente apprezzato in zona.
Gli amanti dell’arte non mancheranno di ammirare gli affreschi del ‘400 e del ‘500 nella Chiesa di Madonna dei Boschi e della vicina Cappella di San Francesco.

PEVERAGNO
Peveragno sorge ai piedi del monte simbolo della zona “La Bisalta” ed è famoso per aver dato i natali ad illustri personaggi che si sono distinti in campo culturale sociale e militare.
Consigliamo una passeggiata nel centro storico, magari con una delle nostre guide che sapranno raccontarvi la storia e le usanze di questo piccolo paese. Si consiglia di visitare il ricetto storico, situato nella parte alta del paese.

CHIUSA DI PESIO
Chiusa Pesio, importante centro dell’omonima vallata che fa parte del Parco Naturale Alta Valle Pesio. Un piccolo giro in paese e visita al  museo della Regia Fabbrica dei Vetri e Cristalli e delle Ceramiche di Chiusa, quello della Resistenza e la collezione fotografica Michele Pellegrino luoghi di notevole interesse storico-artistico. Un’escursione naturalistica nella Valle Pesio, tra i numerosi sentieri percorribili anche in mountain bike o a cavallo. Infine una visita sicuramente alla Certosa per trascorrere del tempo in sintonia in uno scenario unico.

Una vacanza nelle valli del Cuneese è sinonimo di buona cucina tradizionale a base di prodotti genuini a chilometri zero.
Tutte le nostre Valli offrono prodotti locali di alta qualità.
Il GAL Valle Pesio sostiene anche qui lo sviluppo dell’area affiancando gli agricoltori, gli artigiani e gli operatori turistici per potenziare le filiere e i progetti integrati ed ecocompatibili.

Marrone di Chiusa Pesio
Si tratta della cultivar di castagne più rinomata della provincia di Cuneo. I marroni di Chiusa Pesio hanno buccia lucente, colore marrone e striature marcate. La cosiddetta “seconda pelle” è color nocciola chiaro e si stacca facilmente. Ogni frutto ha un solo seme dalle ottime qualità organolettiche. Sono perfetti per la trasformazione in marron glacé (anche grazie alla forma regolare) e in crema di marroni.

La Fragola di Peveragno
A memoria di tre generazioni la Fragola di montagna è sempre esistita come varietà autoctona con una polpa di colore rosso. Si hanno anche ricordi di una fragola bianca presente in qualche orto. Nel dopoguerra “Louis da Réssia”, soprannome di Macagno Luigi, fece il suo primo impianto di fragole a Peveragno con la varietà Madame Moutot importata dagli emigranti peveragnesi dalla vicina Francia. Quando intesero che questo frutto poteva assicurare reddito cominciarono a curarne la coltivazione. Oggi se ne coltivano di due tipologie :UNIFERE (85% del prodotto annuo) in maturazione da maggio a giugno; RIFIORENTI (15% del prodotto annuo) nel periodo luglio / ottobre

Il Testun
Formaggio tipico che viene prodotto e stagionato solo in provincia di Cuneo ed è ottenuto con latte di alpeggi situati a monte tra il fiume Tanaro e il torrente Vermenagna. Essendo a cavallo tra mar ligure pianura usufruisce di un clima piuttosto piovoso. La ricchezza e la varietà di queste erbe conferiscono al latte quel profumo e quel sapore di sottobosco che è possibile apprezzare soprattutto nella tipologia di formaggio più stagionata. Il termine dialettale Testun, inserito nell’arca di Slow Food, in piemontese significa ‘testa grossa e dura’, ‘testardo’, e deriva dalla sua particolare durezza al momento del consumo, caratteristica dovuta al lungo periodo di stagionatura a cui il formaggio è sottoposto.

 

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