Viaggio classico in Iran

1 giorno Italia – Teheran
Partenza dall’Italia con volo internazionale.
Accoglienza in aeroporto d e trasferimento in hotel in centro città.
(generalmente si arriva la sera tardi o nella notte)

2 giorno Teheran
Dopo la colazione incontro con la vostra guida e inizio del tour a piedi della città vecchia di Teheran, capitale dell’Iran dal 1797.
La visita di oggi include la visita al Palazzo Golestan (recentemente inserito nel Patrimonio dell’Umanità Unesco) , un complesso di edifici eretti nel XVII secolo e splendidamente decorati.
Si visiterà dunque il Gran Bazar e si continua con la visita al Museo Archeologico ricco di reperti e opere risalenti ai grandi periodi della storia persiana dagli Achemenidi ai Parti e Sassanidi.
Pernottamento in hotel.

3 giorno Teheran
Dopo la colazione incontro con la vostra guida e inizio di un’altra città dedicata a questa città. La mattina visita al Museo Nazionale dei Tappeti di Teheran, museo che offre una collezioni di tappeti siriani dal 1.600 ai giorni nostri provenienti da tutte le manifatture dell’Iran.Le visite proseguono con il complesso di Saab Abad. Questo complesso sorge nella zona di “Zaraferaniyeh” che è considerata una delle zone di classe e più costosa di Teheran. Questo complesso apparteneva allo Shah (re in lingua persiana) venne costruito dalla dinastia Qajar, per la sua splendida posizione i re Qajar ci passavano le estati e si godevano la brezza fresca. Dopo la deposizione della dinastia Qajar, i Pahlavis presero possesso del complesso. È composto da 18 diversi palazzi, per la maggior parte costruiti da Mohammad Reza shah, dato che fu quello che ci visse per più tempo. Pernottamento in hotel.

4 giorno Teheran -Shiraz
Dopo colazione trasferimento in aeroporto e volo interno per Shiraz.
Shiraz è senza dubbio una delle più belle città dell’Iran, quinta città del Paese per dimensione, ex capitale, sorge ai piedi dei monti Zagros.Con la vostra guida visiterete la Cittadella di Karim Khan che si trova nel cuore di Shiraz e fa parte di un complesso abitativo della dinastia Zand, la sua struttura ricorda quelle delle fortezze medievali e per certi periodi la cittadella fu adibita a prigione. Oggi funge da museo.
Visiterete il Bazar Vakil, il bazar più importante di Shiraz. Si ritiene sia stato edificato nell’undicesimo secolo. Oggi comprende splendidi cortili, bagni e botteghe dove acquistare eccellenti souvenir, dai tappeti per cui l’Iran è famoso agli oggetti dell’artigianato locale.
Potrete assaggiare il Fallodeh Shirazi, un tipico dolce freddo locale.
Pernottamento in hotel. 

5 giorno Shiraz
Ancora una giornata dedicata a questa bellissima città. Oggi, sempre accompagnati dalla vostra guida, visiterete la Moschea di Nasir ol Molk, una delle moschee più belle di Shiraz e senz’altro una delle più fotografate di tutto l’Iran. Motivo di tanto interesse sono le vetrate colorate della sala di preghiera orientale. La moschea fu eretta durante l’era Qajar sul finire dell’Ottocento, grazie ai finanziamenti della Fondazione Nasir ol Molk, da cui prende il nome.
La visita continua con il Giardino di Eram, in persiano Bagh Eram, , ovvero “giardino del paradiso” e fu progettato nel XX secolo, nel periodo Qajar. Al suo interno custodisce un palazzo, utilizzato dai nobili e dai governatori della provincia di Fars e poi dai membri della corte reale. Oggi è di proprietà dell’università di Shiraz ed è aperto alle visite del pubblico.
Infine visita della Toma di Hafez, affiancata dal memoriale Hafezieh, si trova nella periferia di Shiraz e commemora il poeta persiano Hafez. I due padiglioni sono situati nei Giardini Musalla. Gli edifici dei giardini furono progettati negli anni Trenta dall’architetto francese André Godard.
Dunque si partirà in auto verso Kahkaran per visitare una popolazione nomade (1 ora d’auto) pranzo in famiglia e rientro in serata a Shiraz.

6 giorno Shiraz – Persepolis e Zein-o-din Caravanerai
Dopo colazione partenza alla volta di Yazd, si viaggerà per una cinquantina di chilometri.
Visita ad una delle attrazioni più famose ed interessanti dell’Iran: Perspepolis.
Si tratta del sito archeologico che ospita le rovine di una delle cinque capitali dell’Impero achemenide. Il suo nome deriva dal greco antico e significa “città della Persia”. Conserva rovine di tombe e monumenti importantissimi, realizzati in marmo grigio scuro, tra i quali spiccano alcune colonne rimaste intatte. Gli studiosi ritengono che si tratti della stessa Persepoli prima conquistata e poi distrutta da Alessandro Magno. Nelle vicinanze si trovano anche alcune tombe reali scavate nella roccia insieme al bassorilievo sassanide di Naqshe Rostan. Stando ad un’iscrizione, una conserva le spoglie di Dario I di Persia, che probabilmente scelse la collocazione di Persepoli e ne commissionò parte delle costruzioni.
La giornata continua viaggiando verso Abarkuh per la visita al secondo albero più vecchio del mondo: Sarv-e Abarkuh ( “sarv” in persiano significa “cipresso”) e si trova nella città di Abarkuh nell’Iran centrale. Questo singolare monumento è un cipresso di 25 metri, le ricerche hanno indicato che la pianta ha un’età compresa tra i 4000 e i 4500 anni. In altre parole questo albero potrebbe avere la stessa età delle piramidi egiziane. Infine guiderete verso il Caravanserraglio Zein -o-din dove trascorrerete una notte nel vecchio Caravanserraglio in mezzo al deserto. (il caravanserraglio si trova ad un’ora da Yazd).
Notte in Caravanserraglio.

7 giorno  Yazd “La città ocra e blu”
Dopo colazione partenza per Yazd, la città tra i due deserti: la città vecchia di Yazd è dominata dal colore ocra delle case: cubi di fango essiccato misto a paglia incastrati in un labirinto di vicoli e strade che all’improvviso sbucano in piazze alberate. La vita sembra scorrere ancora lenta, i bambini giocano a palla per strada, negozietti ancora poco invasi da turisti, hotel e caffè tradizionali. A contrasto con l’ocra minareti decorati con maioliche blu e turchesi.
La città è celebre per i tessuti preziosi e per gli squisiti dolci, il famoso baklava iraniano (diverso da quelli turchi) , Ghotab, biscotti a forma di ciambella, Loze Nargil, diamanti di cocco e e Pashmak, zucchero filato.
Visiterete il piccolo Museo dell’Acqua. Il rapporto degli iraniani con l’acqua è molto speciale: da oltre 2000 anni sono utilizzati i qanat, canali d’acqua sotterranei per irrigare campi e per approvvigionarsi.
Per finire una visita poco turistica, visita ad una Zurkahaneh , letteralmente “casa della forza” ed è la “palestra” in cui si pratica l’attività sportiva tradizionale iraniana, un mix di allenamento fisico e purificazione spirituale. Con qualche aggiustamento, questa tradizione nata (pare) nell’Iran preislamico sopravvive ancora oggi –rigorosamente solo per uomini.  La tradizione narra che con la caduta dell’imperio persiano per mano dell’Islam, i guerrieri e gli atleti persiani non potessero più praticare sport all’aria aperta. Decisero quindi di continuare gli allenamenti in case private, per poi spostarsi in strutture simili a quelle odierne –da ritrovi clandestini a palestre.
Pernottamento in hotel.

8 giorno Sandbad Camp – Yazd
Dopo colazione farete un tour a piedi, dunque più approfondito,  nella città vecchia di Yazd e visiterete la Moschea Jameh, la moschea del venerdì, Patrimonio Unesco.
La moschea è la rappresentazione più esauriente della capacità di evoluzione architettonica islamica nel corso di un millennio. Non solo è la moschea più maestosa dell’Iran, ma è una delle più antiche e significative dal punto di vista dell’elaborazione artistica.
Dopo il pranzo partenza per il Sandbab Camp per godere del silenzio tra le dune di sabbia e passeggiata a dorso di cammello. Rientro a Yazd per la notte.

9 giorno  Yazd – Isfahan
Dopo colazione partenza in auto verso Isfahan.
Lungo il tragitto si farà uno stop a Kharanaq a nord est della città per visitare Chak Chack. Gli ultimi chilometri prima di arrivare a quest isolato Ateshkadeh a circa 70 km da Yazd sono altamente scenografici. Il sito si trova nel cuore del deserto, sul costone roccioso di un’altura, e rappresenta la meta più importante in Iran per i seguaci del zoroastrianesimo. Per arrivare al Tempio del Fuoco di Pir-e Sabz ci siamo inerpicati faticosamente a piedi tra i kheili, edifici nei quali i zoroastriani trascorrono alcuni giorni durante i pellegrinaggi. Chak Chak prenderebbe il nome dal suono di un rivolo che scorre all’interno del tempio principale, attorno al quale si è sviluppata una leggenda: la principessa sasanide Nikbanuh si rifugiò proprio qui dopo l’invasione araba del 637 d. C. dopo aver dato ordine ai suoi servitori di cercare dell’acqua che miracolosamente cominciò a cadere dalla collina.
Seconda tappa lungo il percorso:  città storica di Maybod è parte della Tentative List per essere inclusa nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Oltre alla fortezza Narin Qaleh e alla Grande Moschea, Meybod ospita il mausoleo di Khadijeh Khâtoun, il caravanserraglio Shah-‘Abbâsi, una colombaia di epoca Qajara, dei badgir, uno yakhchal di epoca safavide, un museo della ceramica e un museo del tappeto, il castello Mehrjerd.
Arrivo a Isfahan e sistemazione in Hotel.

9 giorno Isfahan
Isfahan, definita “la metà del mondo”, è una meta turistica, ma irrinunciabile.
La giornata, con la vostra guida, inizia con la visita al palazzo Chechel Sotoun, immerso in un giardino, deriva il suo nome  “Quaranta Colonne” dalle venti colonne del “talar” (terrazza panoramica porticata ) che si raddoppiano riflesse nella grande piscina di fronte. Questo Padiglione Persiano costruito da Shah Abbas II era utilizzato per il suo divertimento e ricevimenti, inoltre in questo palazzo si ricevevano dignitari e ambasciatori dell’epoca.
La visita prosegue nel cuore della città “Piazza Naqsh-e Jahàn, chiamata anche Meidan. Questa piazza è un luogo di rilevante importanza storica e culturale, sulla quale si affacciano straordinari esempi della grande architettura safavide. In questa piazza lo Shah (il re) ha concentrato tre aspetti principali del suo potere:
La moschea dello sceicco Lotfollah (il potere del clero) , posta sul lato orientale della grande piazza. Il Palazzo di Ali Qapu che significa “porta di Alì” ossia “il genero di Maometto” (il potere dello Shah stesso), questo palazzo segna l’ingresso al quartiere residenziale dei sovrani Safavidi che si sviluppa oltre la piazza. Infine il Qeysarie Bazar (il potere dei mercanti) bazar che ospitava grandi artisti e artigiani. Nel bazar si potrà passeggiare apprezzando oggetti artigianali davvero unici fino ad arrivare alla Moschea Jameh, la moschea del venerdì, che è Museo dell’architettura dell’Iran ed è probabilmente l’espressione architettonica più importante della dominazione selgiuchide in Persia e delle successive aggiunte nei secoli successivi.
Pernottamento in hotel.

10 giorno Isfahan
Dopo colazione, sempre con la vostra guida, visita al quartiere Jolfa, il quartiere armeno. Visita alla cattedrale di Vank. Dopo la guerra tra Impero Ottomano e Persia Safavide (1603-1605) molti armeni iniziarono ad emigrare in Iran alla ricerca di condizioni di vita migliori.
Fu così che molti armeni vennero trasferiti in un quartiere chiamano “Nuova Julfa” dove iniziarono a costruire chiese e cattedrali per poter coltivare le loro pratiche religiose. L’architettura della Cattedrale di Vank è una commistione tra l’arte safavide del 17° secolo e quella delle alte arcate delle chiese cristiane. Si visiterà anche il suo interessante museo della musica.
La collaboratrice consiglia di prendersi del tempo per gustarsi un buon caffè intrattenuti dalla musica persiana del museo. In serata cena in famiglia (una famiglia iraniana che offre la sua disponibilità all’agenzia incoming in loco).
Pernottamento in hotel 

11 giorno  Isfahan – kashan
Dopo colazione partenza in auto per Kashan, tappa nel villaggio di montagna Abyaneh (il villaggio rosso)  vicino Natanz, nella provincia di Esfahan. Al censimento del 2006 la popolazione era di 160 famiglie, il villaggio è uno dei più antichi in Iran e attrae numerosi turisti iraniani e stranieri per tutto l’anno, soprattutto durante le feste e le cerimonie tradizionali. È sito ai piedi del Monte Karkas alto 3899 m., su di una vallata le cui caratteristiche geografiche lo ha mantenuto pressoché isolato fino ad oggi. L’estensione dell’abitato è orientato a est in modo da beneficiare del maggior numero di ore di sole e ridurre gli effetti dei venti invernali.
Arrivo dunque a Kashan e check-in in hotel. Dopo pranzo potrete visitare il centro di questa città che si trova esattamente a metà strada trha Isfahan e Teheran. Questa è una città meno turistica rispetto alle altre cose e offre attrazioni davvero meritevoli. Kashan ha avuto un ruolo di rilevo ai tempi della dinastia qagiara e, a testimonianza di questo periodo, sono rimaste tantissime case tradizionali che erano le residenze dei ricchi mercanti dell’epoca. Si trovano tutte intorno ad Alavi Street, alcune di queste sono state restaurate e sono visitabili. Le più belle sono Khan-e Tabatei, Khan-e Borujerdi (entrambe di mercanti di tappeti) e la più grande Khan-e Ameriha, del governatore della città nonché uno degli uomini più facoltosi del paese. Quest’ultima, all’epoca della sua costruzione nel XVIII secolo, era la casa più grande di tutta la Persia.
Pernottamento in hotel.

12 giorno Teheran – Italia
Dopo colazione visita all’antico bazaar di Kashan, uno dei più suggestivi dell’Iran: perdendosi nei vicoli si scoprono antichi caravaserragli, madrase (scuole coraniche), moschee e hammam di incredibile bellezza. Consiglio di fermarvi a bere un buon tè in uno dei tanti chioschi che troverete all’interno. Visita ancora al Bagh-e-fin, a pochi chilometri dal centro, parco da poco inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco. Questo giardino è stato realizzato dallo Scià Abbas I ed incarna perfettamente l’archetipo del giardino persiano: diversi canali alimentano vasche e cascate irrigano il giardino in cui spiccano antichi alberi di cedro (alberi che hanno più di 500 anni!).
Dopo pranzo partenza per Teheran, trasferimento in aeroporto in tempo utile per la coincidenza con il volo internazionale.

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